(martedì, 31 luglio 2007)                                      commenti

Ehnno, non ce la faccio veramente più. (Niente imoh-post, tranquilli). Non ce la faccio più perché il caldo mi fa moooolto male, l'estate mi gioca sempre brutti scherzetti. Et infatti stamattina sono finita dopo secoli a fare zapping sui peggiori canali di Sky con video musicali in loop e ho smesso soltanto dopo che ho visto il video dei Tokio Hotel (ù_ù) perché devo riuscire a capire se la voce di Bill sembra di più quella di un uomo o di una donna. Bien, dopo questo autorizzo la Protezione Civile a venirmi a prendere e rinchiudere al San Salvi. Detto questo, c'è da dire che sto trascorrendo giornate molto interessanti ù_ù, divisa tra l'armadio (Sabato parto e ancora non ho nemmeno minimamente preso in considerazione l'idea di riempire una valigia), la guida della California (sì, perché quest'anno ho l'incarico pseudo-ufficiale di preparare una bozza delle cose da vedere/fare) e il meraviglioso libro di Latino. Plus, aggiungiamo a tutto questo una sempre crescente paranoia per il post-vacanza, in cui sicuramente impereranno gli infiniti esercizi di Matematica. No, ma per carità io non è che mi lamenti, perché poteva andarmi peggio come quantità, peròperòperò dopo nove mesi in cui una povera anima innocente si impegna (vabì nemmeno poi così tanto, però dettagli XD) per concludere l'anno scolastico in bellezza mi sembra una cosa veramente crudele dare i compiti delle vacanze.

(Sentite, è colpa del caldo. Questo post è stato ideato, scritto e postato al solo scopo di perdere un po' di tempo prima di immergermi nell'estenuante lettura di una guida turistica e della ricerca della valigia perduta. Sto diventando anche abbastanza ripetitiva, ho voglia di andare a leggere Il ritratto di Dorian Gray e ho bisogno di dormire per quindici ore di fila. Ah, e possibilmente vorrei anche una nevicata. E delle idee. E un futuro già programmato. E canzoni nuove sull'iPod. E vorrei soprattutto finirla di perdere tempo qua sopra, visto che questo post è abbastanza nonsense. Sparisco davvero.)



(giovedì, 26 luglio 2007)                                      commenti (3)

E tra tutti i ricordi che ho in testa, il più vivo è proprio quello della polvere e del caldo sulla mia pelle, e della testa che ondeggia al ritmo delle chitarre e mi sembra che niente intorno conti e che la vita e il mondo siano tutti lì. Circondata da cinquantamila persone (sì, ci hanno contati a quanto pare), ho avuto per una notta la sensazione che non potesse esserci nient'altro che quel campo sperduto di Sesto Fiorentino, io, Sara, i cantanti e quel palco. E le granite alla menta ovviamente, che sembravano impossibili da trovare. Sono così riconoscente ai miei del fatto di avermi portata lì e di aver sopportato quel caos e quel caldo solo per farmi felice. A volte mi sembra che tra me e loro corra un largo binario di incomprensioni che ci divide, ma in occasioni come queste mi sento un'ingrata per tutte le volte in cui mi sarei aspettata di più da loro. E poi boh. Devo ancora rendermi conto che è successo davvero. Appena arrivate ho subito pensato:"E' fatta". E ancora non avevo visto niente. I primi a salire sul palco sono stati i "Cappello a cilindro" e mi sono innamorata del loro tastierista perché era qualcosa di incredibile mentre suonava; una forza della natura! L'atmosfera c'era già tutta, ma ancora non riuscivamo a calarci completamente dentro e infatti devo ammettere che lì ci sarebbe stato da scatenarsi molto di più, ma vabì, che si può pretendere a quell'ora con il sole che ancora picchia forte?! "Quel che accade", se vi capita, ascoltatela perché merita (che sei una stronza non lo scordooooo XD). Dopo che loro hanno finito, degno di nota è l'omino dei gelati che ci fa:"Sentite com'è caldo il bancone! Senti, senti!", e io e Sara come le sceme a metter la mano sul bancone con mia mamma che ci guarda un po' sconvolta ò_O. Poi gruppo di dubbio nome, anche loro bravibravi. Io e Sara poi ci siamo perse nel mercatino delle pulci con me che non facevo altro che fare:"Aaaaah questo che carino","Aaaaah guarda quest'altro quant'è bellooooo, oddio qua svaligio tuttoooo" ad ogni bancarella, visto che si sa, io, i mercatini e il risparmio non siamo proprio un trio ben assortito. A questo punto devo ammettere che il devasto era già a buon punto, visto che erano già tre ore che stavamo in piedi senza mai fermarci un momento, e infatti la proposta dei miei di cenare è stata subito ben accolta, anche perché da quei pochi sparuti esserini che eravamo stati fino a poco prima, cominciavano già ad arrivare tutti gli altri italiawaveisti (?) e quindi a crescere il caos (e il devasto, sì il mio caro amico devasto che dopo Capossela era arrivato al suo picco massimo, ed era veramente un livello alto, garantisco). Insomma, per farla breve, abbiam mangiato una piadina con mozzarella prosciutto COTTO, che non mi sembra poi tanto difficile da distinguere dal crudo, ma per il tizio delle piade a quanto pare lo era ù_ù. Sara ha finito la voce credo per spiegargli che non volevamo il crudo, bensì il cotto, e che non era un panino che avevamo ordinato, ma una piadina, ma il tipo con irritante insistenza continuava a chiderle:"Ma un panino hai detto? Ma col crudo?", e noi a rispiegare di nuovo XD. Finalmente siamo riuscite a chiarire il mistero del prosciutto e abbiamo mangiato questa tanto bramata piadina, che tra l'altro era altissima e gigantesca, e per quanto mi riguarda mi ha confuso le idee per un'ora buona e non chiedetemi dell'esibizione di Roy Young perché l'ho sentita appena in sottofondo mentre eravamo sedute sulla panca. Dopo la mitica piada sono andata a comprare Sale&Pepe, due cosini adorabili che si abbracciano, tenerelli loro .OO. Una volta presi, ci siamo andate a sedere sotto al palco in attesa, e parlando ho sentito che in sottofondo mettevano Emerson, Lake &Palmer e mi è preso un attacco di cuore *_*. Poi finalmente i Leningrad. Quattordici russi, tra cui un grassone O_O, che hanno fatto un genere tipo ska ma veramente veramente molto bravi. Anche se non si capiva un'allegra mazza dei testi, la musica ti coinvolgeva prepotente e per un attimo ho anche temuto che si scatenasse il pogo violento ed ero prontissima alla fuga nelle ultime file XD Hanno suonato per un'ora ed è stata fantastico, nonostante fossi già abbastanza stanca. A un certo punto però credevo di non farcela più e la musica mi trascinava facendomi saltellare ma non ero più padrona della mia testa credo. Ed era bellissimo. Se attraverso la mia stanchezza avessero potuto misurare la mia felicità, l'avrebbero trovata a livelli altissimi. Anyway, dopo i Leningrad abbiamo conquistato la nostra tanto attesa granita alla menta e mentre ce la gustavamo, esauste e contente, sedute per terra, si sono avvicinati a noi due ragazzi di Napoli simpaticissimi, Antonio e Francesco e adesso siamo anche invitate al Neapolis XD Sì certo perché noi saremo in grado di andarci, sìsì certo come no. Ah la sfiga ._. Vabbè tanto non conoscerei nemmeno mezzo artista, Verdena e Battiato esclusi. Il che non sarebbe poi nemmeno così un dramma, considerando che non conoscevo nemmeno Vinicio Capossela, ma che me ne sono completamente innamorata. Alle 00.15, puntuale, è cominciato il suo show. E per chi non l'ha mai visto, non è possibile descrivere quello che riesce a trasmettere. E' semplicemente un genio, un mito, un creativo, un artista. Io ero fusa, devastata dalla stanchezza e dal caldo, conoscevo appena tre canzoni di tutto il suo repertorio, eppure non un solo momento ho avvertito la noia. Ero troppo coinvolta, entusiasmata, felice, colpita, emozionata per poter desiderare che il suo spettacolo finisse. Momento massimo: Ovunque Proteggi. Dopo la - come definirla - esaltazione con pezzi precedenti, quando è arrivata questa canzone io mi sono completamente sciolta e ad un certo punto pensavo di commuovermi, per via delle note, per via di quell'unico universo a cui mi sembrava di appertenere in quel momento. A cui APPARTENGO e apparterrò sempre. Io c'ero. Io agitavo piano la testa al suono del pianoforte e saltavo durante il Ballo di San Vito. C'ero. E sulla strada del ritorno, verso il parcheggio, mi sono resa conto di quando minuscola io sia in mezzo al mondo, ma di quanto ami farne parte. Per un solo momento, mentre vedevo dei mezzi di fiori lungo il guard rail, forse memori di incidenti mortali, ho lasciato che un pensiero di caducità si infiltrasse nella mia mente, ma per il resto sentivo la vita, la vita che ci univa tutti come un filo che ci trapassa all'altezza dell'ombelico e ci lega tutti insieme, come tante marionette. Ma va benissimo. E se solo ci ripenso, sono felice. Un po' come quando suono e mi sento parte di quel gruppo. Solo che stavolta non era un gruppo, era il Mondo.

E adesso foto:

Facciaz of culoz prima di partireXD

Il palco e il logo dell'Italia Wave

Io&Sara (la prima dopo diverse ore di devasto, la seconda a devasto inoltrato, e si vede aggiungerei XD)

Mr. Capossela, our God *_* (eravamo nelle prime file anche se da queste foto non sembra ù_ù)



(domenica, 22 luglio 2007)                                      commenti (1)

SENZA PAROLE.

VINICIO CAPOSSELA NON ME LO DIMENTICO PIU'.

(Domani resoconto completo con foto e file audio/video se va tutto bene. Non ho dormito un cazzo e sono euforica solo se ci penso. Mille giorni come questo mi guarirebbero da ogni attacco di panico, ma uno è sufficiente per farmi sentire viva. Domani resoconto completo, per il momento ho ancora bisogno di ascoltare senza sosta Capossela e rendermi conto che ora ho un artista in più da aggiungere all'iTunes. E' tutto vero, sìsìsìsìsì, è proprio tutto vero.)



(venerdì, 20 luglio 2007)                                      commenti (1)

... probabilmente non starei scrivendo questo post adesso. DOMANI VADO ALL'ITALIA WAVE A FIRENZE parappappààààà! Ecchissenefrega se non conosco nemmeno un terzo dei cantanti della giornata di domani e se in realtà io volevo andarci oggi e domenica. Domani il signor padre e la signora madre scarrozzano me e Sarina all'Italia Wave e non me ne frega un cazzo di tutto il resto. Queste vacanze estive per ora sono state le migliori della mia vita seconde soltanto a quello dello scorso anno, ma soltanto perché lo scorso anno sono stata a fortnight in London, ma solo e solamente per quella città bellissima; tutto quello che è successo/ho fatto lì vorrei poterlo cancellare in una buona metà, tranne per quei pochi gesti e pensieri che erano strettamente collegati a Londra e alle mie compagne di casa ♥. E mentre per l'ennesima volta mi ritrovo a parlare di Londra in questi giorni penso al mio chitarrista che è a Londra da tre giorni ma a me sembrano molti di più. Mi sembra un'eternità che ho suonato l'ultima volta all'aperto. Sì, quest'estate è una delle migliori, ma i giorni che corrono tra una giornata in cui faccio qualcosa degno di nota e sto bene e un'altra mi sembrano interminabili e infinitamente lunghi. Tanto come comunicazione di servizio (Annu questa comunicazione è soprattutto per te XD) solo stasera msn ha deciso di tornare a funzionare dopo due giorni di paralisi più o meno totale. In questi giorni sono un po' malinconica e penso spesso a quando avevo quattordici e impazzivo per la musica punk e non facevo altro che ascoltare Nevermind the bollocks e per la prima volta mi innamoravo dei The Clash. Mi viene voglia di guardarmi allo specchio e chiedermi "Dov'è se n'è andata quella ragazzina, prima che io arrivassi e prendessi il suo posto?". Non voglio più tingermi i capelli di viola o di nero con le punte blu o verdi da molto tempo e non sogno più tutte le notti i ragazzi che giravano per Philadelphia vestiti come i punk della Londra anni '70. Però ogni tanto, mentre ascolto i Death Cab o rido di fronte ai buffi band-neologismi di Mister Doherty (vedi Artic Killers, ndAle) mi viene da sorridere pensando alla mia pseudo fase punk. C'è da dire che un po' anarchica son rimasta, eh. Sìsì, son così anarchica che riesco a scrivere soltanto sui fogli a righe perché un foglio tutto bianco mi manda in crisi. Ma sono anarchica, eh, lo sono davvero. Sotto sotto, abbastanza sotto perché non si veda un granché, ma sono ancora un po' anarchica. Almeno questa concedetemela, se no parte la crisi d'identità XD.

E dopo l'inutile sproloquio senza senso delle 22.17 direi che posso anche dissolvermi.



(mercoledì, 18 luglio 2007)                                      commenti (3)

«[...]. Che cosa vuol dire "addomesticare"?»
«E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare ei legami"... [...] Tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo».
«Comincio a capire», disse il piccolo principe. «C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...».
[...] «La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano...».
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: «Per favore, addomesticami...».
[...]
«Che bisogna fare?» domandò il piccolo principe.
«Bisogna essere molto pazienti», rispose la volpe. «In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino...»
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
«Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora», disse la volpe. «Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti».
«Che cos'è un rito?» disse il piccolo principe.
«Anche questa è una cosa da tempo dimenticata. E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. [...]»
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina:
«Ah!», disse la volpe, «...piangerò».
«La colpa è tua», disse il piccolo principe, «io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...»
«E' vero», disse la volpe.
«Ma piangerai!» disse il piccolo principe.
«E' certo», disse la volpe.
«Ma allora che ci guadagni?»
«Ci guadagno», disse la volpe, «il colore del grano».

Antoine De Saint-Exupéry - Il piccolo principe

L'essenziale è invisibile agli occhi.



(martedì, 17 luglio 2007)                                      commenti

Ho voglia di torta al cioccolato e zabaione come quella del mio compleanno e essenzialmente non ho niente da fare e quindi scrivo. Non ho esattamente un'idea di cosa scrivere, né qualcosa da raccontare tranne che presto devo decidermi ad andare a Siena per comprare una chitarra elettrica e un amplificatore nuovi visto che la mia chitarra acustica sta cadendo a pezzi dopo due anni di fedele servizio. Ma la tratto troppo male, povera la mia Fender ç_ç. Voglio la Stratocaster  gnegnegne. Ma penso che al massimo mi accontenterò di un Squire visto che 1) come prima chitarra elettrica una Stratocaster mi sembra un po' eccessiva, meglio prenderne una più adatta a prendere le peggiori botte quando non mi riesce un pezzo, 2) dove li trovo 1.500€ o anche di più?. Indi(e rock XD), spero che all'Emporio le abbiano di colori belli. Dovrei decidermi a riempire la colonna di sinistra ma fa troppo caldo per pensare a cosa scriverci. Non vedo l'ora di partire per la California, anzi sarebbe ora che pensassi ai giri da fare una volta arrivata là. Qua non è rimasto più nessuno o quasi e sono stufa di passare le mie giornate tra il Moleskine, l'iTunes, msn e qualche infinito romanzo. Tra l'altro quando andrò a Siena devo ricordarmi di passare anche dalla Mondadori per prendere qualche libro sulla mitologia greca. Bien, quasi quasi mi metto a scrivere nella colonna di sinistra e non ci penso più.

{edit delle 21.53}Nel pomeriggio sono uscita con Sarina e mi ha regalato due ciddì per il mio compleanno, Oasis e The Subways *_*. E' bellissimo sapere che ogni tanto qualcuno ha un pensiero per te e che conosce i tuoi gusti. Poi con lei mi son sempre trovata benissimo, penso sia l'unica persona che io conosca di tutto il Liceo che ha idea di cosa sia l'indie. Il che non è poco, anzi è tantissimo. Sto leggendo il piccolo principe e mi sono innamorata di quel libro. E' di una poesia unica e penso che siano secoli che non leggevo niente del genere. A lack of color colonna sonora di questi giorni in cui c'è un velo di tristezza su tutto, ma non è poi così male, questa tristezza che vela tutto quanto come una nebbia. E' più dolce del previsto, e sapere che sul mio cuore c'è la nebbia mi fa pensare che sono un po' più vicina alle nebbiose strade londinesi. Mi manca quello Shakespeare's Globe e mi manca quella bambina dodicenne che si è lasciata innamorare da quella città assassina.{/edit}



(giovedì, 12 luglio 2007)                                      commenti

Nuovo blog, pubblico. E non lo renderò mai privato. Mi sono stufata degli infiniti blog privati che abbandono puntualmente.

Oggi è il giorno del mio compleanno. Festeggio i miei sedici anni inaugurando un nuovo blog e facendo spazio nella mente. Vediamo se ci riesco, a rimanere una persona emotivamente stabile per più di un giorno.








The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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