(martedì, 30 ottobre 2007)                                      commenti

Del resto se non ci fossero stati loro probabilmente non avrei comprato nemmeno quella chitarra. Quindi sì, effettivamente è vero che averli incontrati nella mia vita e averli come amici mi ha cambiato la vita. Più o meno estremamente in meglio. E se penso a una cosa del genere mi viene da benedire più o meno tutto. Se non altro ho ogni giorno continuamente sotto gli occhi la prova che l'amicizia vera esiste ed è bellissima.

Esausta, anche fisicamente. E' da quando è ricominciata la scuola che vado su e giù di continuo tra autobus, scuola, casa, studio dei signori padre e madre, e scuola di musica, anche. Esausta, decisamente. Ma almeno mi concentro su chi ho intorno a me e non penso a niente tranne che a star bene in mezzo alla gente e a star sù serena. Poi beh magari ti aspetteresti qualcosa in più, desidereresti che quel momento venisse, così, all'improvviso magari, che poi all'improvviso non è perché lo vorresti davvero con tutta te stessa. Ma non viene, non arriva mai e non arriverà forse più. E allora maledici te stessa, il tuo continuo sperare e, perché no, anche i telefoni cellulari. Poi scrivi certe cose sul tuo blog e ti senti ancora più idiota, ma tant'è.

Se ti tagliassero a pezzetti del signor Faber la adoro adorissimo. E' così romantica che la prima volta che l'ho sentita mi son commossa perché, oh beh, il Faber era il Faber. Ed ho queste immagini davanti che sono un misto di magia e bellezza che nessun'altra canzone riesce a farmi vedere. Attonita ed esausta. E con scarse idee per Halloween. E un po' stordita da tante cose. Insomma, sempre la solita Ale.



(lunedì, 22 ottobre 2007)                                      commenti (1)

Flusso di sensazioni che non riesco a rimettere insieme con un filo di razionalità. Eterna impressione di vedere, sentire, ma di non riuscire a capire veramente tutto quello che sto vivendo. Voglia di gridare, che si soffoca in un po' di insano singing along con qualche canzone che sento così mia che quasi fa male. E mi sembra che una parte di me se ne vada via, di giorno in giorno, di delusione in delusione, di sbaglio in sbaglio. Ogni mio passo è un passo nel vuoto e ogni cosa che faccio mi sembra inutile. Inutile, perché la vita spazza via ogni progetto ed ogni desiderio, piegandoli ad una logica che per me non è ancora così logica come forse dovrebbe. A volte, sempre più spesso, sento ancora quello strano vuoto allo stomaco, come un vortice d'aria fredda dritto al petto. E la notte è ritornata quella paura di una volta che al momento non so più sconfiggere, o meglio, che non riesco più a combattere, nemmeno debolmente. E c'è quel sogno ricorrente, ogni volta diverso ma sempre con quelle solite immagini, quella solita fobia che prende forme ancor più surreali nella dimensione onirica.

I fili di questa esistenza se li è presi il Fato, per sempre. Non ho più alcun potere su questa mia vita. Me ne rendo conto ogni volta che provo a fare qualcosa, a sperare o a desiderare qualcosa, perché ovviamente tutto il mio impegno e le mie aspettative si rivelano sempre vani.



(martedì, 16 ottobre 2007)                                      commenti

Studiare Filosofia mi rende così triste. E' come se mi aprisse tutti i canali più sensibili, scoprendo i miei nervi più deboli, ferendomi nella mia fragilità più vera. Vorrei non aver mai pensato di essere forte e speciale.

Anche perché era soltanto un'illusione.



(domenica, 07 ottobre 2007)                                      commenti (2)

Mi sto convincendo sempre di più di NON essere tanto normale. Voglio dire, perché non posso semplicemente fare la liceale ed essere contenta di non aver ancora problemi di sopravvivenza nella giungla universitaria, di non dovermi preoccupare dei parcheggi (introvabili poiché inesistenti in questo luogo oscuro che chiamano città di residenza), di non aver a che fare con la politica visto che grazie al cielo a me non è ancora chiesto di votare (gioia et tripudio, non sono qualunquista ma la politica vi prego no), e insomma così all'infinito. E potrei gustarmi i miei beati anni di triennio in santa pace, pensando a chiudere i libri nel modo più decente possibile entro una certa ora, farmi scarrozzare qua e là dalla madre, pensare al futuro sì ma senza ansie, pensare ad un'auto tutta mia sì ma senza troppa necessità incalzante (necessità? incalzante? Io sono immune agli incentivi statali per altri due anni!), insomma star bene a metà tra la realtà e le aspettative, rivolta soltanto ai miei tentativi di scrittrice in erba e di pseudo chitarrista, preoccupandomi il giusto se le cose non vanno. Perché posso ancora permettermi di dire che se non vanno adesso, un giorno andranno, dovranno andare nel modo che vorrei. Et quindi, perché devo riempirmi la mente con pensieri del tipo "Io qui dentro non ci resisto altri tre anni" - che poi son quasi due anni e mezzo tra poco-? La risposta penso di avercela: io non sono normale. Se no non ci sarebbe motivo di pensare sempre o quasi al domani, al futuro, alla noia che mi attende mentre devo rimanere chiusa al Volta ancora e ancora fino alla nausea, di pensare sempre e soltanto a come sarà quando Ame et Fede et tutti gli altri et altre prenderanno la maturità, e io rimarrò intrappolata lì dentro. Sono liceo-fobica, o semplicemente impaurita all'idea di non avere più nemmeno un briciolo di consolazione lì dentro quando quelle poche persone sane di mente avranno fatto il loro salto di qualità, lasciandomi inevitabilmente indietro?

Si torna sempre a quel punto, torno sempre a questo punto qua: perché le persone a cui voglio più, a cui mi sento più vicina, con cui condivido momenti e parole che valgono più di molte altre inutilità dette con chiunque altro, perché devo vederle andare avanti senza di me? Mentre io sono obbligata a rimanere quelli che a me sembrano anni luce indietro, senza coloro che sono per me parte fondamentale delle giornate, sole pioggia neve o vento che sia. E' una sensazione spiacevole, e fa anche una discreta paura. Poi so che ci arriverò anche io al punto dove ora sono loro, so che non perderò queste preziose amicizie, lo so, però mi sembra lo stesso così ingiusto questo non poter continuare il percorso passo a passo con chi in quel liceo mi ha vista entrare, la ragazzina della prima cì.

(ma chi li legge per intero questi posts enormi?! e comunque in quel liceo qualche rara eccezione c'è e queste eccezioni mi dovranno sopportare fino all'ultimo giorno da liceali *risatamalvagia*, è solo che è una vita che vorrei aver due anni in più e stranamente non arrivano mai.)



(lunedì, 01 ottobre 2007)                                      commenti (1)

Ma che libreria è una che non ha Arancia Meccanica?

Secondo me di qui a Giugno io ci rimetto la sanità mentale. Non per la libreria, ovvio. E nemmeno per la scuola in sé. Non aggiungo altro, che ogni post diventa uno sproloquio inutile.








The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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