(lunedì, 31 dicembre 2007)                                      commenti

Ogni anno ci si aspetta sempre che le cose cambino. Che arrivi l'anno nuovo e porti via tutto, che la scritta Gennaio sul calendario cancelli tutti i dolori dell'anno precedente e che porti una ventata di gioia attesa, anzi disperatamente cercata, che tutti gli errori e le cantonate si dissolvano dalla mente nostra e degli altri, portando solo cambiamenti positivi. Ma personalmente odio le convenzioni e a maggior ragione odio 'l'ultimo dell'anno' e 'capodanno', due giorni totalmente insulsi che mi fanno stare soltanto peggio. Odio fare progetti a lungo termine, odio proiettarmi in un futuro, che lo immagini bello o brutto non importa, perché alla fine il futuro non è maimaimai minimamente uguale al nostro pensiero. E le parole che avrei voluto dire dieci cento mille volte forse stanotte sfumeranno del tutto o si esploderanno a mezz'aria come bolle di sapone, come un desiderio troppo a lungo represso.

E quindi buon anno, sulle note di Back to life. Senza propositi, né buoni né cattivi, chiusa nel mio scetticismo/pessimismo/fatalismo, piegata sulle pagine di un libro di filosofia che ad ogni parola accentua il mio senso di solitudine - perché non so com'è, ma io la filosofia la sento così viva -, vado un passo più avanti verso questo baratro di disperazione che ormai mi sta risucchiando. Non so che mi succede, ma così neri i giorni non mi erano mai sembrati e il domani così buio e infelice.



(martedì, 25 dicembre 2007)                                      commenti (2)

A chi in questo momento sta ascoltando una canzone di Natale.
A chi la sta anche canticchiando, magari in compagnia di qualcun'altro.
A chi sa emozionarsi ancora la mattina di Natale guardando l'albero illuminato.
A chi oggi ha riso forte.
A chi ha passato la giornata a giocare a tombola con i parenti.
A chi oggi ha pianto.
A chi oggi è stato solo.
A chi vorrebbe cancellare tutte le feste dal calendario.
A chi ha ricevuto almeno un regalo davvero desiderato.
A chi è stato reso felice dal regalo di un amico, perché ha scoperto di non essere solo.
A chi oggi ha provato vera gioia nel sentirsi amato.
A chi ha detto addio alla banalità.
A chi vorrebbe dimenticare tutto e ricominciare da capo.
A chi non crede nella scaramanzia.
A chi sa lottare per sé e per chi ama.
A chi non si è arreso.
A chi è innamorato, corrisposto oppure no.
A chi ha il coraggio di mettersi in gioco.
A chi non ha paura dei propri sentimenti.
A chi sa vivere le proprie emozioni.
A chi almeno una volta avrebbe voluto fuggire via.
A chi ce l'ha fatta.
A chi ce la farà.
A chi non ce l'ha fatta.
A chi ha sbagliato e ha imparato.
A chi sa essere sincero.
A chi sa essere un amico.

BUON NATALE.

Per chi ancora è un po' romantico e trova che una festa come questa non può lasciare indifferenti.



(mercoledì, 19 dicembre 2007)                                      commenti

Ci sono io stretta nel mio cappotto nero a vita alta che piace un po' a tutti, con la sciarpa tirata fin sotto al naso che mi appiccica al rossetto pallido appena steso sulla labbra frettolosamente, prima di scendere dalla macchina; io, che cammino svelta con le mie ballerine rosse che mi fanno sentire tutto il freddo di questo diciotto dicembre sui piedi, con i manici della custodia della mia Fender color cioccolato bianco nella mano destra e la mano sinistra stretta sotto la manica del cappotto, io che apro la porta della scula di musica e finalmente sento il calore leggero del riscaldamento che comincia a sciogliermi. Cammino lungo il corridoio e li vedo, Gabri e Gabri, Federico Andrea Pippo e gli altri. Sorrido. Sì, sono contenta. Già un po' tesa, ma già contenta di poter passare una serata così. Ho i capelli sciolti e puliti, profumano e il loro odore si mescola al mio profumo, all'odore del fondotinta e a quello del sapone al caramello preso da Lush a Milano. Affido la chitarra a Gabri che gentilissimo me la porta nella stanzina di chitarra e corro a recuperare l'amplificatore che ho ancora nella macchina di mamma che mi sta aspettando fuori. Lo prendo, saluto mamma e torno dentro. E c'è tensione, c'è tanta coglia di musica e di palco, c'è voglia di sentire l'adrenalina salire e la gola seccarsi, le dita tremare e accendersi sul manico della chitarra. C'è voglia di sentirsi una cosa sola con la melodia e c'è voglia di star bene. E chi non l'ha vissuto NON PUO' capire che significa, che quando sei sul palco o alle prove o semplicemente a lezione o chiuso nella tua stanza e suoni e sei circondato da chi con te sta costruendo qualcosa per il puro piacere di farlo il mondo e i tuoi casini e i tuoi problemi non contano più niente, anzi non esistono neanche più. E poi non importa se scendi da quel palco deluso perché non sei riuscito a dimostrare ciò che sai fare, non importa, perché mentre eri lì sopra hai avuto il tuo delirio di piccola onnipotenza e tanto basta.

Saggio di Natale 2007, ieri sera alla mia adorata scuola di musica. E' il terzo e Dio quanto tempo è passato da quando cantavo con Ame e il Fede "è Natale che bello siamo tutti amici". E forse è passato invano, perché forse non è cambiata la mia vita e non sono cambiata io. Però tutto è cambiato eppure niente mi pare diverso. Piacevolissima serata, esibizione buona se non molto buona, perché alla fine chissenefrega se abbiam fatto i nostri piccoli errori, A NOI NON CE NE FREGA NIENTE!, come direbbe un certo omino, farli è bello se rischi di metterti quasi a ridere sul palco nel bel mezzo dell'esibizione. E seduti su quelle sedioline di legno ascoltando i bambini del pianoforte e del violino è bello girarsi indietro e parlare e ridere e fare le figure perché stiamo facendo casino e i genitori dei nanetti musicanti s'incazzano. E le occhiate gli sguardi le risate la complicità i bacini di saluto sulle guance l'imbarazzo la gioia l'emozione è tutto quello che rimane di una serata così. La malinconia, anche, il desiderio che non finisca mai questa stagione di vita, la voglia di veder crescere queste emozioni, fino a scoppiare, a implodere, a esplodere.
E che gioia inesprimibile vedere Ame e il Fede arrivare per ascoltare me e il mio gruppo e i Six, quant'è bello gioire per queste piccole cose. E mi sembra quasi che tutto quello che ho sempre voluto raggiungere fin dagli undici anni sia una bolla di sapone rispetto a questi momenti insignificanti per il mondo ma preziosi più dell'oro per me. E vi vorrei qui a leggere queste parole, e forse ci verreste ogni tanto, se io non fossi così idiota da volermi sempre nascondere da tutto e da tutti, da vergognarmi di provare emozioni e sentimenti e di essermi affezionata a voi, tutti compresi nessuno escluso. E oggi dopo l'ultima lezione prima delle vacanze di Natale mi è preso un po' male uscendo dalla scuola di musica. E mi sento un po' idiota, ma quel posto è proprio importante.

Ho ancora i brividi per aver ascoltato Back to Life e Tears in Heaven ieri sera.



(martedì, 18 dicembre 2007)                                      commenti

FINGERS CROSSED.

(sabato, 15 dicembre 2007)                                      commenti

Quante gocce di rugiada intorno a me,
cerco il sole ma non c'è
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano,
sale adagio verso me.
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno a ancor piú in là,
sembra quasi un mare l'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo como me:
faccio un passo, lui mi vede, è già
fuggito…
Respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso
no, cosa sono adesso non lo so
sono solo, solo il suono del mio passo…
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già:
il giorno come sempre sarà.


(venerdì, 14 dicembre 2007)                                      commenti

An even if I try the harder to go on, to get over this disease, I'm finally reaching the conclusion that no, no, I will never get better. Things are just going on the same way, that is they go the way they want, because I'm totally unable to take any decision or maybe it's just that I'm afraid of doing anything I suppose to be right because in the past it has always proved to be disastrous. I'm keeping on believing - or acting to believe, it's more correct - in false instants of false happiness, even when I perfectly know what was going on: it seems like I prefer creating ersatz of joy instead of building my life and shaping it the best I can. And I'm even giving up studing! And that's incredible because I've never been so "sensitive" to let anything penetrate my thoughts and prevent me from concentrating on books. Incredible. I'm breaking up in two.

Una canzone a breve.








The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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