(venerdì, 25 gennaio 2008)                                      commenti

Panico.

(domenica, 20 gennaio 2008)                                      commenti

La competizione mi spaventa e non mi sento all'altezza. Ho paura di perdere anche quel poco che ho, di non riuscire a raggiungere quel livello massimo a cui aspiro da più o meno una vita. Ho paura e mi sento debole e vorrei rinunciare fin da adesso. Avere la consapevolezza di non poter contare su nessun'altro tranne te stesso - o quasi, perché qualche amica importante e speciale ce l'ho anche io <3 - mi terrorizza e paralizza.

Venerdì sera a sentire il mitico et inimitabile professore di latino e greco, che insegna materie che non servono a niente e ne è contento 'in un mondo dove tutto deve servire a qualcosa' almeno ciò che fa lui non serve e a niente e menomale, che suonava con i suoi Gitani, in una serata incentrata sul tema del viaggio nella poetica di Fabrizio De André. E stavo bene, sì stavo bene, perché c'era la musica, c'erano quelle canzoni che fanno piangere, emozionarsi, che smuovono l'anima, c'era Sarina che leggeva le nuvole, c'era un certo essere a proprio agio che per me non è mai così scontato in mezzo alla gente. Stavo bene, sì. Però era il 18 Gennaio, e il peso di un errore grande come un macigno sulla mia testa.

E tornando a casa, tra una risata e l'altra con Sara, tra la stanchezza e l'ilarità, io ho rivisto scorrere fuori dal finestrino - come se fosse la prima volta - quel benzinaio dove ci siamo abbracciati forte quel giorno di Novembre quando c'erano le giostre. E mi sento così ridicola a scrivere tutto questo a distanza di più di un anno, ma non ci posso fare niente se ti sei marchiato a fuoco dentro di me e io non riesco a dimenticare te, noi due insieme felici, anche se so che non posso cancellare il fatto di essere sparita da un giorno all'altro. Ma è stata paura, la mia maledetta paura di vivere le emozioni, a farmi fuggire.

Se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz'altro TE.
(Spero soltanto che tu non passi mai di qua, che questo blog rimanga per te sempre sconosciuto, perché mi vergognerei così tanto se solo tu potessi sapere quanto sono sciocca e infantile. Sì, è ciò che sono, perché chiunque altra non ti avrebbe mai lasciato andare.)



(giovedì, 17 gennaio 2008)                                      commenti

No per il momento non so se è il caso di scrivere queste cose. Forse è meglio cancellare questo post e far finta di niente. Reprimo tutto perché è meglio così.

Scusate.

 



(domenica, 13 gennaio 2008)                                      commenti (2)

Per la prima volta nella mia vita, credo, mi sembra di avere una direzione ben precisa, di aver scelto e di aver scelto alla luce della ragione. E' stato ieri sera, nello stesso ristorante di un anno fa quasi esatto, di nuovo con i miei, che le mie labbra hanno formulato quella frase. E stamattina avrei voluto già ritirare tutto, far finta di non aver detto niente, tornare nel mio stato larvale di incertezza, non affrontare la verità: non ho più undici anni e i sogni della bambina devo lasciarli ben ripiegati nel cassetto se voglio vivere veramente e non averne l'illusione. Succede sempre così. Quella che ieri mi sembrava una gloriosa conquista, un successo, una crescita, oggi già mi sembra una rinuncia, un segno di debolezza, un errore. E allora mi sento avvilire, come se costringessi il mio vero essere in una scatola troppo piccola o della forma sbagliata, rinunciando a chissà quali grandi spazi potrei raggiungere perseverando nelle mie fantasie e nei miei sogni più idealizzati. E chissà perché questa storia mi averla già vissuta. Queste emozioni che vanno e vengono, questa determinazione seguita da avvilimento, o forse è solo la paura di affrontare il futuro, mascherata da delusione, che bussa al cuore della mia mente. Almeno per una volta vorrei dimostrare a me stessa di aver imparato un frammento in più di ciò che realmente sono, così che io perseveri lungo la strada che ho scelto senza far l'errore di tornare indietro in cerca di qualcosa di migliore per me che in realtà non esiste, perché il meglio è ciò che ho scelto.

I don’t know where I am

I don’t know where I’ve been

But I know where I want to go



(sabato, 12 gennaio 2008)                                      commenti (1)

Mi crea un forte senso di disagio questo mio percepire me stessa. Io non sono mai stata brava a capire i miei sentimenti, a decifrare le mie emozioni e ancora oggi mi riesce difficile distinguere tra ciò che provo e ciò che credo di provare. I miei innumerevoli sforzi degli ultimi mesi non stanno producendo sviluppi e non mi sento affatto migliorata. E poi ieri sera stavo lì in Aula Magna e vededo quell'omino suonare e ascoltavo le canzoni di Faber e osservavo quei ragazzi che suonano con lui e improvvisamente mi sono sentita nessuno. N-e-s-s-u-n-o. Non amata, non odiata, non capita, non incompresa, non dotata, non inetta. Mediocre. Sì, mi sono sentita mediocre, eternamente alla ricerca dell'approvazione degli altri, bisognosa che il mio primato nelle cose che so fare venga sempre ribadito dagli altri, perché senza gli altri non so dire a me stessa ciò che valgo o ciò che non valgo. Avrei voluto esserci anche io, anche solo per una canzone per un ritornello, di fronte agli occhi della gente. Avrei voluto vedere anche io negli occhi del pubblico me stessa, per leggere nei loro sguardi la certezza della mia esistenza. Non so che cosa c'è dentro me stessa e la risposta più ovvia mi pare 'niente, non c'è niente in te'. Per questo cerco negli altri le risposte, le conferme del mio modo di essere, o le loro aspettative nei miei confronti, per plasmare il mio informe animo alla loro volontà, alla loro opinione, poiché la mia personalità non esiste, o se non altro io non so distinguerla. Mi disprezzo e desidero esaltarmi, ricerco la mia unicità in tutti quei gesti solo miei che poi tento disperatamente di nascondere agli altri, che mai vorrei lasciare intravedere agli altri per timore che distruggano quelle piccole certezze che in me costruisco su fondamenta di sabbia. E finché continuerò a usare tutte le mie energie per modellare me stessa in cerca dell'approvazione degli altri e non per costruire una vita che piaccia a me per prima, la mia vita non avrà senso di esistere, perché io stessa la disprezzo e la ripudio, la ignoro e le impedisco di correre libera su binari adibiti appositamente al suo percorso. Preferisco mortificare il mio corpo e la mente, coprendomi di scuse per non impegnarmi a migliorarmi, crogiolandomi in questa mancanza di iniziativa, piuttosto che prendermi le responsabilità della mia esistenza e curandomi di me, dell'essere che solo io sono, coltivando la creatura che sono per ciò che è. E chissà se e quando mi deciderò a rialzarmi dell'abisso in cui ho cominciato a sprofondare il giorno in cui son nata.

(domenica, 06 gennaio 2008)                                      commenti (1)

E se in terza superiore arrivi alle 5 p.m. del tuo ultimo giorno di vacanza e realizzi che non ce la puoi fare - perché, umanamente, chi ha voglia di passare un'intera domenica a studiare biologiafilosofiamatematica? - a finire i compiti, beh, non ho idea di che cosa voglia dire, probabilmente non vuol dire niente. Iniziare un post così è alquanto deprimente ma timeo che domani sarà una giornatina un po' del cazzo, a partire dall'ansia con cui uscirò di casa. Ginnastica alla prima ora è già abbastanza orribile, figuriamoci di lunedì e figuriamoci dopo quindici giorni di vacanza. Eh vabì, mi consolerò il pomeriggio.. sì, studiando per l'ennesima volta filosofia per quel cavolo di compito ç_______________________ç Possibile che Gennaio e Maggio debbano essere due mesi così?! Non si fa niente per tutto l'anno, un po' di coerenza anche in questi mesi, suvvia! :D E' ufficiale, sto impazzendo. O forse sono già impazzita.

E ora la famosa lametta per tagliarsi le vene sarebbe proprio utile. Ma posso ancora farcela, sì dai. (times like theseeee.. you learn to live againnn :D)








The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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