(lunedì, 31 marzo 2008)                                      commenti

C'è qualcosa di tutta questa assurda situazione che mi sfugge. Sì, ma cosa?

(martedì, 25 marzo 2008)                                      commenti (2)

Domani ricomincia la scuola. E' passata un'altra settimana. E' passata Pasqua. Non ci speravo quasi più, ma mi sembra che le cose possano migliorare. Piano, lentissimamente, ma mi sembra di tornare a vedere una speranza. Forse ho in me quella forza di rialzarmi dopo la caduta, e voglio rialzarmi. E' un anno che sto male, che mi disprezzo, che non mi interessava neanche di tornare a camminare a testa alta, senza ombre di dolore, quasi come se in questo mio dolore ci fosse una soddisfazione perversa, una scusa per non-vivere, per crogiolarmi nella disperazione senza dovermi sforzare per niente. Però è da un po' che mi sono stancata di pensare e pensare al passato, di soffrire per errori commessi e non più rimediabili. Ho voglia di vivere, adesso. Magari senza ricadere negli stessi sbagli di sempre, evitando di inciampare sempre negli stessi sassi. Questa è la mia nuova paura: rimpossessarmi della vita per buttarla via di nuovo con le stesse debolezze, le stesse incertezze, le stesse fobie, senza mai superare me stessa. E' di questo che ho paura, e anche di dover affrontare ostacoli troppo grandi e cadere di nuovo. Non ho voglia di star ferma, ma neanche di andare a sbattere di nuovo dopo i primi tre passi. Che fare? Sono in un limbo.

(venerdì, 14 marzo 2008)                                      commenti

Mi sono detta mille volte che devo andare avanti. Continuo a ripetermelo ancora oggi e lo farò finché ciò non avverrà realmente. Eppure a volte non so se è quello che voglio, anzi mi pare proprio che la maggior parte del tempo non faccia altro che desiderare di tornare indietro, e non di prendere la riconcorsa verso il futuro. Già, la rincorsa. Mi ritrovo a piangere davanti allo specchio, vedendo la mia immagine, il mio volto, guardando i miei occhi grandi e la mia bocca dai contorni regolari e ammirando con narcisismo l'involucro di un'esistenza incompleta. Di fronte ad una puntata di uno stupido programma di Canale 5 mi ritrovo in lacrime a pensare che anche io voglio essere stretta e abbracciata e baciata, che non voglio rimanere sola, che ho bisogno dell'amore della mia vita, adesso e per sempre. Amor vincit omnia, ecco cosa vorrei poter dire. Ma forse quello che ho ricevuto io non è mai stato amore, perché io non ho saputo farlo crescere, non ho saputo trasformare, né in me stessa né in chi mi stava di fronte, l'infatuazione in qualcosa di più forte. E vorrei smetterla di pensare a qualcosa di perso per sempre. Perché è ridicolo, perché è da bambini attaccarsi ad una piccola cosa pur di non sprofondare del tutto. O forse mi attacco ad una spugna, che più passa il tempo e più diventa pesante, tanto pesante da esser quasi una zavorra? E perché il mio errore non mi è stato perdonato? Perché non mi ha perdonato, né allora né mai? Io ho sbagliato solo perché non conoscevo abbastanza me stessa, perché forse ero troppo stupida e concentrata su me stessa e insicura e infantile per leggere le mie emozioni e ho sbagliato tutto, tutto quanto. Ma ho capito, ho imparato, sono cresciuta: non sono più quella che conoscevi, non sono più la testarda che spara sentenze e non sa comunicare ciò che prova, né a parole né con i fatti. Sono ancora io, certo, quella frenata dalla razionalità (=seghe mentali), quella che ha paura di aprirsi e non vuole esporsi, però adesso so sedermi a pensare per guardare dentro il mio animo. Sto imparando, mi sto esercitando, e l'esercizio rende perfetti no?! Ma è andato tutto via per sempre, non è forse così? Sì è così, ed è proprio per questo che devo andare avanti. Una sorta di rinascita, senza più nessun fantasma del passato che vola intorno alla mia testa.






The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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