(sabato, 14 giugno 2008)                                      commenti (1)

10 a Matematica. Sì sì sì, un 10 a Matematica in pagella che nessuno può togliermi. E' la più grande soddisfazione dopo tanto tempo, è un successo compiutosi solo grazie a me, al mio impegno, alla fatica di un anno intero speso a mettercela tutta per raggiungere il MASSIMO in quelle fottutissime materie. E sì, ce l'ho fatta. Mi viene quasi da pensare che tutti gli sbagli, le delusioni, i momenti di sconforto e dolore dello scorso anno si vadano piano piano riparando da soli, col flusso della vita, che ogni tanto pareggia i conti, anche se non sempre è così purtroppo. Le ferite della mia insoddisfazione e della mia autostima infranta si vanno ricucendo, ed io mi sento un po' appena meglio. E poi forse dopo un'ultima umiliazione adesso sto davvero lasciando dietro le mie spalle il passato. Sarà stata la chiacchierata di domenica in macchina tornando da Greve ad avermi ha riempito i polmoni e il cervello di ossigeno nuovo dopo tanto tempo mentre appoggiavo il mio capino stanco sull'amplificatore che sballonzolava con me sul sedile posteriore della Micra, o forse è solo che è arrivato il momento di smetterla di sentirmi la peggiore delle cretine e di cominciare a dare a me stessa il giusto valore, senza esagerare né in un senso né in un altro. E quel 10, quel numero che preso di per sé non vale niente ma che in quella tabella bianca e nera, in quella riga e in quella colonna, assume un valore che non si può spiegare, beh quel 10 è la conferma che io valgo, anche se non tutti sanno vederlo e me lo riconoscono.

La sensazione quando l'ho visto è stata ai limiti dell'assurdo. Io sono così lucida in certi momenti, odio che dalla mia espressione traspaia qualcosa di me, e invece ieri quando l'ho letto non ho capito più un cazzo, ho provato a guardare anche i voti di qualcun'altro come faccio tutti gli anni ma non ce l'ho fatta, continuavo ad andare su e giù senza capire più niente, per ritornare sempre a quella mia riga con l'espressione ebete, gli occhi sgranati, la mano davanti alla bocca semiaperta per lo stupore. E poi in macchina andando verso la palestra (sìììììì vado anche in palestra ora!, l'antisportiva cambia :D) mi sentivo completamente svuotata, ma non vuota, come quando il dolore ti stringe la gola e non riesci più a vedere niente di bello, no, ero svuotata, nel senso che mi sentivo leggera, senza ansie, senza problemi, del tutto soddisfatta, contenta di me stessa, dei MIEI risultati. Che sensazione meravigliosa, di quelle che ti fanno pensare: ora potrei anche morire. Anche se in fondo non è che quel numero mi cambi la vita, ma per me scuola uguale carriera, e per me la carriera è una priorità. Questo è un successo per me, ed è tutto grazie a me, al mio valore.



(martedì, 03 giugno 2008)                                      commenti

Nella mente il caos, nella vita una serenità che cela ansie profonde, nell'ipod canzoni sospese, nelle mani tic nervosi, e negli occhi tanti interrogativi che non so togliermi. Mi sento cambiata, mi sento profondamente cambiata, e me ne accorgo nel momento in cui mi viene da scrivere uno dei miei racconti interrotti sempre dopo il primo capitolo, come quasi ogni cosa della mia vita, cominciata bene ma sempre interrotta senza una vera fine. Nel mio piccolo universo egocentrico per destino (sì, tra le tante cazzate m'è venuto in mente che io sono egocentrica per una questione di destino perché altrimenti sarei nata in una famiglia più numerosa e non sarei mai nata col desiderio di essere la più importante per chiunque io abbia di fronte) c'è sempre stata una cosa fondamentale per me: desiderare qualcosa per me, che mi rendesse felice, e cercare di ottenerlo alimentando quella mia passione. E ho sempre proiettato i miei desideri in piccole cosine che via via ho scritto e riletto nel tempo: se oggi mi mettessi a scrivere forse avrei paura di ciò che verrebbe fuori. Paura sì, perché sarebbe il ritratto di una me che non conosco e che non sono a abituata ad avere tra i piedi, una persona che forse so gestire ancor meno della ragazzina vanitosa, passionale e imbarazzata di un tempo. Mi chiedo dove sto andando, perché ormai la vita va davvero e non è più il gioco dei tredici anni, mi chiedo perché mi sembra di non farcela, perché a volte vorrei sprofondare giùgiùgiù quando sento che mi manca la libertà che mi sarebbe dovuta, perché non posso avere diciotto anni subito e farla finita qui con l'adolescenza asfissiante che non mi aiuterà in nulla nel corso di questi atroci 405 giorni.

Sto aspettando la libertà, l'indipendenza. Nel frattempo faccio del mio meglio per ritagliare per me qualche momento di felicità, qualche piccolo pezzetto di cioccolata in questo deserto di sale.








The Lady in purple.
Alessia. Ale. alex. purpleGirl. Sedicenne, dodici Luglio millenovecentonovantuno. Riflesso sbiadito di una se stessa che non c'è più. Toscana, ma Londinese. Innamorata del teatro e della tragedia, (screen)writer wannabe. Troppo attaccata ad un sogno e spaventata dal futuro. Appassionata di buona musica e apprendista chitarrista. Intelligente, sarcastica, speranzosa ma velata sempre di tristezza. Incostante ed emotivamente instabile. Sfuggente. Odiata dai più. Diffidente e incapace di fidarsi. Convinta che ci sia sempre qualcosa dietro ogni cosa. Disillusa. Buffa. Incontentabile. Amante delle parole in ogni forma di espressione. Artista(?). Impaurita. Pessimista. Disordinata. Credente. Piena di contraddizioni. Provocatrice. Teinomane. Ossessiva e orgogliosa. Gelosa. Determinata. Sola. Imperscrutabile. Matta. Costantemente bisognosa di stare con gli amici. Lettrice incallita. iPod dipendente. Testarda. Convinta irrimediabilmente che tutto ciò che c'è di bello è lontano da qui. Ex fissata con la musica punk. Undicenne convinta soltanto quando si parla di un certo Omino di Pan Pepato. Viaggiatrice. Ossessionata dalla voglia di scappare. Finta insensibile. Angofila e Shakespeariana a vita.





Welcome to Paradise
Il cinema. Leonardo DiCaprio, perché è un fottuto Omino di Pan Pepato ed è bravo in tutto quello che fa. Il teatro, la tragedia e la satira. La musica in ogni sua forma (o quasi è_é). La mia fender acoustic DG-5, e suonarla di notte con le tutte le luci spente tranne quelle che entrano dalla finestra. William Shakespeare, e l'unica motivazione è che ogni sua parola mi legge meglio di quanto io potrò mai leggere lei. Leggere. Scrivere, o almeno provarci. Viaggiare, soprattutto in auto e in treno. Londra, e tutta l'Inghilterra. L'inglese, e gli Inglesi. Bankside con le sue panchine di pietra lungo il Tamigi. Lo Shakespeare's Globe e il suo albero frondoso. Piccadilly Circus. Camden Town. Westminister Bridge. Trafalgar Square. Oxford Street. Hyde Park. Greenwich. La tube. Londra tutta intera. Il sarcasmo britannico. Le metropoli. Philadelphia. E tutte le altre mille città che vorrei visitare e che ancora non ho visto. Scrivere con la mia Parker color rosso-assassino. Il tennis, soprattutto su erba. Wimbledon. Lleyton Hewitt, e quando urla il suo C'mon. Guardare un film così tante volte da sapere ogni battuta a memoria. Guardare Romeo+Juliet e piangere puntualmente. I miei CDs e i miei DVDs. I miei libri autocomprati, che mi piace immaginare come l'inizio di una grande collezione. Il mio bimbo bianco che ancora non mi decido a cambiare (leggi iPod 20GB). I Ray Ban. Passare le giornate nei negozi di musica, di chitarre e nelle librerie. Il mio Moleskine. Il mio gruppo di musica, e tutti i ragazzi che ho conosciuto in quella scuola, soprattutto i miei due amici più cari ♥. Suonare su un palco e sentirmi viva. Le prove con i "It sounds wood". Andare a sentir suonare i "Fanti di Picche". I concerti. L'inverno. Il vento, freddo preferibilmente (ma il vento è bello in ogni stagione). I tragitti lunghi in auto. Andare in auto con la musica a tutto volume e cantarci sopra. Il nero, il viola e il rosso. Le magliette a righe, e quelle nere. Il cibo piccante. Riuscire a non fumare. Le Converse All Star. L'Arte, in ogni forma ed espressione. Sentirmi un po' artista. Gli abbracci stretti. Le matite scure. I tacchi alti. Riuscire a distinguermi. L'Empatia. Le serate con le persone a cui voglio bene. Annu, perché è essenzialmente la mia migliore amica. Sara, la mia indie preferita. La torta al cioccolato e zabaione. Starbucks, i Caramel Coffee Frappuccino e i White Chocolate Mocha. Internet, e Msn Messenger. La Vita. ...and muche more.





Fuck Forever
La superficialità. Arrendermi, e fuggire dagli ostacoli. Gli ostacoli. Sentirmi inferiore a qualcuno. La ottusità, e l'insensibilità. Fumare/bere alcolici soltanto per far finta che sia un rimedio. Fingere. La paura della paura, e della morte. Gli attacchi di panico e non riuscire a controllarli. La musicaccia da discoteca. E le discoteche. Le prese in giro. Le persone logorroiche. I fraintendimenti. I viaggi troppo lunghi in aereo. Le classificazioni. Il dolore, fisico e non. Quando va via la luce. I film horror. Ginnastica a scuola. Il finto idealismo. Il vuoto che lascia una storia che finisce. I pregiudizi. L'apatia. E non avere voglia di fare niente. La presunzione. La politica, e i politici. Le guerre. Gli ascensori, perché non hanno vie d'uscita. Il caldo. D'Annunzio. I Francesi. Le riviste fèscion. L'omologazione. Non avere la patente. Dover seguire regole che non approvo. Chi disprezza la Letteratura. Il gelato al cioccolato. I trilli di Msn. Le recriminazioni. Quando sembra che tutto l'Universo si stia impegnando per mandare tutto a rotoli.





Paper-and-Ink Worlds
Romeo & Juliet - William Shakespeare
Due di due - Andrea De Carlo
Treno di panna - Andrea De Carlo
Donna per caso - Jonathan Coe
Gente di Dublino - James Joyce
Delitto e Castigo - Fedor Dostoevskij
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
La luna e falò - Cesare Pavese
The old man and the Sea - Ernest Hemingway
Memorie di una Geisha - Arthur Golden





La Cinematheque.
9 Vite Da Donna. About a boy. Arancia Meccanica. Big Fish. C'era una volta in America. Chocolat. Elisabeth. Eyes Wide Shut. Gangs of New York. Gioco Di Donna. Gioventù Bruciata. Grease. I ponti di Madison County. Io non sono qui. L'Amore Infedele. La Macchia Umana. La Maschera Di Ferro. La Regola Del Sospetto. La Ricerca Della Felicità. La Valle Dell'Eden. Lemony Snicket - Una Serie Di Sfortunati Eventi. Luci Della Ribalta. Match Point. Melinda e Melinda. Minority Report. Prova a Prendermi. Quo Vadis, Baby?. Ragazze Interrotte. Ritorno a Cold Mountain. Romeo+Juliet. School Of Rock. Shakespeare In Love. Sognando Beckham. Taxi Driver. The Aviator. The Beach. The Departed. The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. The Nightmare Before Christmas. The Terminal. Titanic.





iTunes.
AFI. Afterhours. Alanis Morrisette. Artic Monkeys. Babyshambles. Baustelle. Bob Dylan. Bright Eyes. Carmen Consoli. Coldplay. Damien Rice. David Bowie. Death Cab For Cutie. Deep Purple. Dire Straits. Dirty Pretty Things. Fabrizio De André. Foo Fighters. Garbage. Green Day. Jimmy Eat World. Jeff Buckley. John Lennon. Kings of Convenience. Led Zeppelin. Ligabue. Lucio Battisti. Metallica. MUSE. Nirvana. Oasis. Panic! at the disco. Pink Floyd. Placebo. Plain White T's. PFM. Radiohead. Shout Out Louds. Subsonica. Taking Back Sunday. Terra Naomi. The Beatles. The Clash. The Doors. The Feeling. The Good, the Bad and the Queen. The Killers. The Kooks. The Libertines. The Subways. The Strokes. The Used. Vinicio Capossela. Verdena (?). Youth Group.





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